Nella città di Trieste sono attivi numerosi Orti Comuni grazie al progetto Urbi et Horti, che considera l’orto come luogo di profonda densità culturale, spazio di fruizione condivisa e bene comune. Dall’incontro tra l’esperienza degli Orti Urbani di Urbi et Horti e il nostro percorso di studio e pratica sulle piante officinali nasce il progetto “Orti che Curano”.
Accanto all’orto che nutre, immaginiamo l’orto che cura: piccoli Giardini dei Semplici, ispirati agli antichi Hortus simplicium, dedicati alle piante officinali e aromatiche utilizzate da sempre nella tradizione popolare a scopo culinario e curativo.
In diverse zone della città desideriamo creare spazi verdi condivisi, coltivati dagli abitanti, dove imparare a:
- riconoscere le piante officinali
- coltivarle e raccoglierle nel giusto periodo balsamico
- trasformarle in semplici preparati naturali (tisane, unguenti, sciroppi, tinture madri)
L’autoproduzione avviene in modo consapevole, sicuro e sostenibile, utilizzando ingredienti naturali e biologici (miele, oli vegetali, cera d’api, alcol, ecc.) e sostenendo i piccoli produttori locali.
PERCHÉ LO FACCIAMO
Autoprodurre significa:
- ridurre sprechi e consumi inutili
- accorciare le filiere e produrre a km zero
- recuperare saperi antichi e renderli attuali
- diventare più liberi, consapevoli e responsabili
I nostri orti diventano luoghi di incontro, scambio e conoscenza, spazi belli e vivi che rafforzano i legami di comunità e favoriscono il benessere sociale.
I NOSTRI VALORI
- Mutuo soccorso
- Spazio pubblico come bene comune
- Condivisione di risorse e saperi
- Democrazia di prossimità
L’ESPERIENZA PILOTA
Dal giugno 2022 collaboriamo con Habitat Microarea Altura (via Alpi Giulie 8, Trieste).
Qui sono nati:
- passeggiate di riconoscimento delle piante spontanee
- laboratori pratici di trasformazione delle officinali
- momenti conviviali e feste legate alla tradizione erboristica
Un piccolo esperimento che continua a crescere, insieme alle persone che lo vivono.
CONTATTI
Eliana – 351 9734702